mercoledì 26 gennaio 2011

E venne il giorno anche per noi...tutti noi.

1992
Un uomo con una motosega al posto della mano destra; una donna e una frase:
"Dammi un pò di zucchero, baby!"
Evil Dead 3 - Army of Darkness", da noi solo "L'armata delle tenebre"
Probabilmente non ci sono ingredienti migliori
per un cult movie comico-horror dei primi anni novanta, come non ci furono ingredienti migliori per Sam Raimi nel 1981 quando girò il primo "Evil Dead" ("La Casa") e ne venne fuori un primo episodio molto cult e poco comico horror.
Certo a vederli ora sono inevitabilmente pupazzi di gommapiuma, sangue finto ed orrore ingiustificato, ma erano comunque gli inizi degli anni ottanta, non si poteva pretendere di più.
Eppure credo che a quel tempo, nel buio della sala, qualche gridolino ci sia scappato tra il pubblico a vedere Bruce "Ash" Campbell cercare di rimanere vivo fino al mattino, in quella casa infestata da forze oscure lovecraftiane e da un improbabile Necronomicon, con una ancora più improbabile copertina in pelle umana.
Ma tant'é che alla fine ne uscì fuori una trilogia (di cui il secondo capitolo è praticamente un remake del primo) di cui l'Armata delle Tenebre è forse quello più apprezzato di tutti.
Qual'è il punto di tutto questo? Beh, pare che il caro Sam Raimi, spodestato dal trono di ragnatela sul quale sedeva fino a qualche anno fa, abbia annunciato che ha pronto uno script per un bel remake della saga di "Evil Dead", per adattarlo alle nuove tecniche cinematografiche e ai nuovi tipi di effetti speciali. E quì, per tutti i fruitori del grande cinema, mi fermo e rifletto a lungo.
Probabilmente questo è il primo remake che ci fa sentire un pò più vecchi tutti, ci fa pensare "Ehi, ma io quei film li ho visti all'epoca!" e per epoca non intendo nell'ottantadue, ma anche solo qualche anno dopo.
Lasciamo perdere i nuovi "Spiderman" o i nuovi "X-Men" o già il reboot di "Hulk" per esempio, ormai il cinema di oggi corre, corre a far soldi il prima possibile, cavalcando la cresta dell'onda; pensiamo che tra il primo e il secondo Terminator passano sette anni, ora invece i sequel sono a mesi, forse un anno di distanza?
Probabilmente Raimi se l'è presa per il nuovo progetto dell'arrampicamuri e ha consumato la sua cartuccia, anche se impegnato su fronti abbastanza importanti come realizzare il film di World of Warcraft o produrre serie, interessantissime a mio avviso, come Spartacus.
Tutto sommato però è un piacere vederlo tornare agli albori horror (ci aveva già pensato l'anno scorso con "Drag me to Hell") e ci scommettiamo che, trent'anni, dopo ci scappa più di qualche gridolino tra i paganti?

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